Non ci portare chiunque a vedere il mare

Non ci portare chiunque a vedere il mare

 

Non ci portare chiunque a vedere il mare, che è una cosa importante, non è mica una cosa da niente.


Andare con qualcuno a vedere il mare non è come andare al bar, a vedere le vetrine dei negozi in piazza o a prendere un gelato.

È veramente molto di più.

A guardare il mare portaci qualcuno che condivida il silenzio con te, è difficile trovarlo, ma se lo trovi non hai scampo.

Lo vedi come se foste in un altro mondo, un mondo dove basta il silenzio per capirsi. Un mondo tutto vostro.

Portaci qualcuno con il quale non devi parlare per forza, perché il mare è un film muto che ti sorprende per i colori,

per le sensazioni che ti provoca allo stomaco e per i rumori delle onde che ti fanno sentire in una situazione di equilibrio.

Ma quel che veramente vale, del mare, sono le sfumature. Come di ogni cosa bella d’altronde.

Portaci chi è stato in grado di dimostrarti che tu vali molto più di quel che pensi, di quel che ti aspetteresti,

qualcuno che faccia di te una priorità e non un passatempo.

Quella persona che riesce a sentire le tue tragedie più interne,

senza pensare che siano cose banali e poco rilevanti.

A vedere il mare portaci chi ti sa capire senza parlare,

chi ti viene a prendere se ti allontani,

chi ti da la possibilità di appoggiarti sulla sua spalla quando cadi, chi se osservando nei tuoi occhi,

incredibilmente nota un po’ di mare anche in te.

Quella persona che quando alza lo sguardo al cielo, legge il tuo nome.

Portaci qualcuno proprio così, che ti faccia sentire dentro un caos e fuori una persona magica, piena di vita.

Ti sembrerà di veder qualcosa di stupefacente, di sconvolgente,

di affascinante e per la prima volta nella tua vita sembrerà di vedere il mare, perché così non l’avevi visto mai.

Non ci portare chiunque a vedere il mare
Photo: Oliver Hen-Pritchard Barrett

Marzia Sicigignano